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Ferie e Campomarino Lido

  • Luigi Rianna
  • 2 ago
  • Tempo di lettura: 3 min

di Luigi Rianna

La vita di una mia vecchia amica, per un lungo periodo, va lentina. A un certo punto capisce che le cose vanno prese con filosofia e, improvvisamente, prende il treno giusto e inizia a correre, ma sempre con i piedi ben saldi sui binari.

Quando le cose iniziano ad andare bene, realizza un sogno (o, per meglio dire, una solida realtà): comprare una casa vacanza a Campomarino Lido. Probabilmente il sogno non è solo suo, ma di tutta la sua famiglia, che da anni trascorreva le vacanze a Campomarino Lido: vacanze fatte di viaggi all’alba senza aria condizionata, di spiagge libere e di spuntini che, spuntini non erano, ma si avvicinavano molto ai buffet dei matrimoni di oggi.

Chi compra casa a Campomarino Lido è un lavoratore benestante, uno vero, che fa muovere l’economia reale. Ai bitcoin preferisce il buono postale, al sushi rigorosamente all you can eat sceglie la frittura di pesce e pretende anche la triglia fritta. Quando compra l’automobile chiede al rivenditore se, per cortesia, può evitare il finanziamento e pagare tutto in contanti. È uno che ai viaggi last minute preferisce il mese di mare con tutta la famiglia, nonna e cane compresi.

Quando si va a scegliere la casa da comprare, non ci si sofferma a controllare il mobilio o le rifiniture. No, si guardano immediatamente le case confinanti, per capire fin dove ci si può spingere con le modifiche, perché l’obiettivo, unico e solo, è aumentare i posti letto per condividere le vacanze con famiglia e amici.

Ma la particolarità di comprare casa a Campomarino Lido è che, nell’atto che vai a firmare dal notaio, alla fine, nell’ultimo rigo, è sempre presente un singolare fringe benefit: la donazione, da parte del vecchio proprietario, del proprio parco ciclistico annesso alla proprietà. Le bici a Campomarino Lido sono uno status symbol: le riconosci perché hanno sempre più di trent’anni, con marchi che ormai non esistono più, come Cinzia, Grazia, BMX e Graziella; hanno un colore ormai indefinito e saldature che sfidano la salsedine. Sono un po’ come le auto d’epoca degli anni ’40 e ’50 che trovi per le vie di Cuba.

Si va a Campomarino Lido sostanzialmente in tre modi, tre stati sociali ben definiti.

C’è il giornaliero: quello che, per problemi economici e di tempo, parte di mattina presto con la propria auto o il pullman e si fa la giornata di mare con tutta la famiglia, amici, animali domestici e, se potesse, porterebbe anche il suo barista di fiducia. Ha un sogno: poter, un giorno, forse già l’anno prossimo, affittare una casa a Campomarino Lido.

Poi c’è quello che affitta la casa per quindici o trenta giorni: lui sì che si è portato tutto il paese, compreso il barista di fiducia. Anche lui ha un sogno: poter, un giorno, forse già l’anno prossimo, comprare casa a Campomarino Lido.

Infine c’è il proprietario della casa vacanza: trascorre tre mesi di ferie con tutta la famiglia, gli hanno appioppato i nipoti e gli amici dei nipoti, trascorre tutto il tempo a comprare da mangiare e la sera porta tutti a fare un giro sul trenino panoramico. Ma anche lui ha un sogno: poter, un giorno, forse già l’anno prossimo, vendere la casa a qualcun altro, perché ormai sono diversi anni che non riesce più a trascorrere il Ferragosto con tutta la sua famiglia.

Perché gli è capitata una nuora che dice: «Vabbè, ma posso mai trascorrere le mie vacanze a Campomarino Lido? E poi che dico a settembre, quando torno al lavoro? Che racconto? Cosa ho fatto nelle vacanze? Niente!».

Perché, in effetti, le vacanze a Campomarino Lido non sono fiche da raccontare, non sono “Instagrammabili”: nelle foto vengono sempre fuori tizi con frittate di spaghetti e vino con le percoche. «Io voglio andare in un posto bello, voglio fare mille foto e far capire che i soldi li tengo e li so spendere. Io voglio andare in un atollo… ecco, io voglio andare nell’atollo di Tora Bora…».

Lo so cosa state pensando: non si dice Tora Bora, si dice Bora Bora. Tora Bora è in Afghanistan e ci trovi i Talebani arroccati… Ma io ho sbagliato volutamente, per farvi capire che il mio unico sogno è comprare, un giorno, forse già l’anno prossimo, una casa vacanza a Campomarino Lido (CB), Molise.

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